categoria:poesia, riflessioni, emozioni
Profumo di fieno
Siamo soli,
abbiamo smarrito
il senso di essere
popolo ed essere sociali.
Come api,
stiamo nell'alveare
ignorando
chi sta nella cella accanto.
Chi sente
il bisogno del conforto
altrui,
è messo alla porta,
alla gogna.
Ognuno guarda
in cagnesco
il suo prossimo,
pronto
ad azzannarlo.
Abbiamo necessità
di amore e di amare,
sentiamo dentro di noi
crescere quel sentimento
che si chiama amore.
Strane sensazioni
bruciano la pelle
e vapori acidi
inalano le narici.
Guardo e non vedo nulla,
cerco te e vedo ombre cerulee
che danzano
senza corpo.
Dove sei?
Chiedo e non sento nulla.
Ma tu sei, qui
vicina a me,
come muto fantasma
che anela
di presenziare
con la tua persona.
Ora ti vedo,
ora ti sento,
ora ti tocco.
Questo è la forza dell’amore,
che ci lega
e ci protegge.
Mi domando
dove volano i pensieri,
tra nuvole bianche
e sbuffi di sole.
Sono leggeri
ed eterei
che si stagliano
come sentinelle
delle mia mente.
Penso
e quindi ripenso
a te,
che mi fai
da compagna
da tanti anni
Apri le ali,
spicca il volo.
Librati nel cielo azzurro
di questa estate calda.
Sei forte,
sei dolce
e alla fine
arriverà!
E potrai posarti
serena
sul tuo nuovo ramo.
Nella fresca mattina di settembre
relitti fumanti
affiorano
dalla memoria,
come frammenti
del passato.
Nella nebbia del mattino
si ricompongono
lentamente
come mosaico della vita.
Sono lì,
vividi e lucidi
che aspettano
un nome.
Nuvolaglia nera,
vento impetuoso e freddo,
le gocce di pioggia
grosse e violente
s’infrangono
con fragore sul tetto,
sulla strada,
sul mio capo.
Un ribollire di suoni,
come musica cacofonica,
si sparge intorno.
Poi tutto tace,
non si ode più nulla,
la tempesta è finita?
Un timido sole s’affaccia
e appare alla vista.
Il cielo si sgombra,
è pulito, è vestito a festa.
Il cielo è illuminato
dalle stelle,
neri vascelli
lo solcano
silenziosi.
Il rosa sfuma
verso il nero
laggiù,
mentre vele rosate
sfilacciate dal vento
si muovono
tra le spume di stelle
declinanti.